Il nostro statuto

Statuto dell’Associazione “FINALMENTE LIBERI” Onlus
ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 10 e seguenti del D.lgs 4 dicembre 1997 n. 460

ART. 1
(Denominazione e sede)

1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile l’associazione denominata: “FINALMENTE LIBERI” con sede in via XXV Aprile,51 nel Comune di CEREA (VR)
2. L’Associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualisi voglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”, solo qualora l’associazione ottenga l’iscrizione in anagrafe ONLUS.

ART. 2
(Finalità)

1. L’Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale, intendendo operare nel settore della tutela dei diritti civili.
2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
3. Le finalità che si propone sono la tutela dei diritti minorili e delle loro famiglie nei casi in cui appartengano a fasce sociali deboli, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e/o familiari. Le attività saranno quindi rivolte a famiglie in condizioni di indigenza, minori abbandonati, in situazione di devianza, disadattamento e/o in carico ai Servizi Sociali per indigenza o degrado del loro contesto familiare. L’attività di tutela dei minori svantaggiati verrà garantita in ogni forma consentita dalla legge ivi compreso il ricorso allo strumento giudiziario, a consulenze anche esterne ed altre attività di supporto personale ed intellettuale.
4. Ai fini della realizzazione dell’attività istituzionale sovraesposta, l’Associazione si propone di promuovere, in via strumentale, iniziative volte all’estensione del dibattito su tali tematiche, sugli aspetti che da esse derivano nonché a sviluppare una crescente attenzione sociale sul tema dei diritti e delle garanzie nel sistema civile, amministrativo e penale.
5. L’Associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ART. 3
(Soci)

1. Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
3. Vi è una categoria di soci:
ordinari previa autorizzazione del Direttivo, versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea.
4. Non è ammessa la categoria dei Soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.
5. Non possono essere eletti a cariche sociali i Soci che non siano in regola con le quote sociali o non abbiano compiuto il 18° anno di età.

L’Associazione prevede una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per i Soci ordinari maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione

ART. 4
(Volontari e sostenitori)

Volontari sono persone fisiche non associate che prestano la propria opera in modo personale e gratuito.
Sostenitori sono persone fisiche o giuridiche, non associate, che erogano contribuzioni volontarie.
Nessuna di queste due categorie è da ritenersi come socio ordinario.

ART. 5
(Diritti e doveri dei Soci)

1. Gli associati maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
2. Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese ordinarie documentate effettivamente sostenute (previa autorizzazione del Segretario) nello svolgimento dell’attività prestata.
3. I Soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno.
4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
5. L’Associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
6. Il comportamento del Socio verso gli altri aderenti e verso l’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed improntato a principi di correttezza, buonafede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e dell’eventuali linee programmatiche emanate.

ART. 6
(Recesso ed esclusione del Socio)

1. Il Socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
2. Il Socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto può essere escluso dall’Associazione.
3. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
4. I Soci receduti e/o esclusi non possono chiedere la restituzione dei contributi versati nè hanno nessun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART. 7
(Organi Sociali)

1. Gli organi dell’Associazione sono:
– Assemblea dei Soci
– Consiglio Direttivo (nominato dall’assemblea dei soci)
– Presidente (nominato dall’assemblea dei soci)
– Il Vice Presidente (nominato dall’assemblea dei soci)
– Il Segretario (nominato tra i consiglieri)
– Il Revisore dei Conti (nominato dal direttivo, può essere interno o esterno all’associazione).
2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 8
(Assemblea dei Soci)

1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci.
2. L’Assemblea dei Soci viene convocata dal Presidente in seduta ordinaria per l’approvazione del bilancio consuntivo, della relazione sull’attività svolta e da svolgere e comunicazioni varie. Viene convocata in seduta straordinaria quando il Presidente ne ravvisi l’opportunità o sia richiesta da almeno un quinto dei Soci o dal Consiglio Direttivo.
3. L’O.d.G. prevede necessariamente un periodo per “Varie ed eventuali”.
4. L’Assemblea approva o modifica i regolamenti interni predisposti dal Consiglio Direttivo
5. Stabilisce, su proposta del Consiglio Direttivo, l’entità delle quote annuali di iscrizione
6. Nelle sessioni in cui è previsto il rinnovo delle cariche sociali, il Presidente dell’Assemblea nomina da uno a tre scrutatori per la distribuzione, la raccolta e lo spoglio delle schede. Egli dà comunicazione all’Assemblea dei risultati. L’elezione alle cariche sociali avviene a scheda segreta.

ART. 9
(Compiti dell’Assemblea dei Soci)
L’Assemblea deve:
– approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo;
– approvare l’importo della quota sociale annuale suggerita del Direttivo;
– determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
– approvare l’eventuale regolamento interno;
– eleggere il Presidente, il Vice Presidente e il Consiglio Direttivo;
– deliberare su quant’altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 10
(Validità Assemblea dei Soci)

1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.
2. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità è esente il Revisore dei Conti.
3. Per modificare lo Statuto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
4. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
5. Le riunioni dell’Assemblea dei Soci possono avvenire in teleconferenza. In tal caso la verbalizzazione delle riunioni, stilata dal Segretario, viene approvata dai partecipanti tramite e-mail da allegare al verbale stesso.

ART. 11
(Verbalizzazione)

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.
2. Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 12
(Consiglio Direttivo)

1. Il Consiglio Direttivo è composto da numero 3 membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.
2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Si riunisce con periodicità massima bimestrale, o su convocazione del Presidente, o su richiesta di almeno due membri di esso rivolta al Vice Presidente. Tali riunioni sono valide se almeno tre membri del Consiglio sono presenti. Alle riunioni può partecipare con diritto di voto il Presidente o il Vice Presidente in sua assenza.
3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione.
4. Il Consiglio Direttivo dura in carica per n. 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
5. Le decisioni sono assunte a maggioranza dei membri presenti. Le decisioni assunte dal Consiglio Direttivo formano oggetto di sintetico verbale che viene inserito nel Registro dei Verbali del Consiglio Direttivo.
6. Le riunioni del Direttivo possono avvenire in teleconferenza. In tal caso la verbalizzazione delle riunioni, stilata dal Segretario, viene approvata dai partecipanti tramite e-mail da allegare al verbale stesso.

ART. 13
(Presidente e Vice Presidente)

1. Il Presidente o in sua assenza il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell’Associazione verso terzi e titolare della responsabilità amministrativa della gestione dell’Associazione in solido con il Segretario Tesoriere di cui all’Articolo 14. Presiede l’Assemblea; può convocare l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo.
2. Nelle gestione dell’Associazione, il Presidente:
• firma la corrispondenza e gli atti che impegnino comunque l’Associazione;
• mantiene i contatti con Enti ed Autorità, in prima persona o tramite delegati che agiscono a suo nome sulla base di direttive vincolanti;
• svolge funzioni di promozione, coordinazione ed indirizzo complessivo delle attività del Consiglio Direttivo
3. Il Presidente o in sua assenza il Vice Presidente, potrà operare disgiuntamente al Segretario Tesoriere per ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione.
4. In caso di dimissioni, di indisponibilità o impedimento superiore a trenta giorni, viene sostituito dal Vice Presidente fino alla nomina del successore in caso di dimissioni.

ART. 14
(Segretario Tesoriere)

1. Predispone lo schema del bilancio secondo l’impostazione di cui all’Articolo 16 per essere annualmente sottoposto all’Assemblea dei Soci corredato della relazione del Revisore.
2. Tiene aggiornati l’elenco e le schede dei Soci, la corrispondenza, la documentazione contabile ed il registro dei beni patrimoniali.
3. Custodisce la cassa dell’Associazione, il carnet di assegni, i timbri la carta intestata e le tessere in bianco.
4. Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle delibere del Consiglio Direttivo.
5. Ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con firma disgiunta quali ad esempio l’apertura di conti correnti intestati all’Associazione, emissione e riscossione di assegni, versamento e prelevamento di contante.

ART. 15
(Revisore dei Conti)

1. È un socio maggiorenne cui spetta la verifica dei libri contabili. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
2. La verifica che avviene a premessa della presentazione del bilancio consuntivo annuale dà luogo ad una relazione all’Assemblea e all’annotazione dei risultati sul Registro dei Verbali dell’Associazione.

ART. 16
(Fondo Comune e Bilancio)

1. Il Fondo Comune dell’Associazione è costituito dalle entrate di cui all’Articolo 17 e dai beni mobili ed immobili di proprietà, acquistati o provenienti da donazioni o lasciti. Esso non può essere destinato ad altro uso se non quello per il quale è stato costituito o imposto per legge.
2. Il bilancio è composto da un rendiconto economico il quale evidenzia analiticamente le entrate e le uscite secondo criteri di cassa. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Segretario, verificato dal Revisore dei Conti e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 gg. prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
3. Eventuali avanzi di gestione non possono essere distribuiti, neppure in modo indiretto tra i Soci, ma obbligatoriamente impiegati per la realizzazione di attività istituzionali o ad esse direttamente connesse.
4. L’esercizio finanziario coincide con l’anno sociale (primo gennaio – 31 dicembre).

ART. 17
(Entrate)

1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
a) contributi e quote associative;
b) donazioni e lasciti;
c) contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
e) entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati
f) erogazione liberali di associati di terzi
g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, e sottoscrizioni anche a premi;
h) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97.

5. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
6. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, Statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART. 18
(Modifiche allo Statuto)

Il presente Statuto può essere modificato alla condizione che:
1. La proposta di modifica sia posta all’O.d.G. dei lavori dell’Assemblea ed approvata da almeno due terzi dei presenti;
2. I presenti siano nella misura di cui all’Articolo 10.

ART. 19
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 10 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.
L’Associazione avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 20
(Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.