“Prelevate” a scuola come Maria

Il Secolo XIX

10 Gennaio 2014, Santa Margherita, Altre due sorelline separate dalla famiglia

Il caso a maggio. In Liguria il record nazionale degli “allontanamenti”

GENOVA. Altre due bambine di Santa Margherita, due sorelline di dieci e dodici anni, sono state allontanate dalla propria famiglia negli ultimi otto mesi. Ordinanza dello stesso Tribunale dei minori di Genova, relazioni dei medesimi servizi sociali del comune. I genitori stavano per separarsi: clima in casa molto teso, qualche schiaffone di troppo. Il 24 maggio scorso due poliziotti in borghese hanno accompagnato le assistenti sociali a scuola dove le bambine sono state prelevate, in gergo si dice così, e accompagnate in una struttura di accoglienza.

Anche allora non c’erano né denunce né segnalazioni particolari, solo lo sfogo della più grande contro il papà che aveva appena scoperto non essere quello naturale. «Noi», conferma la direttrice dei servizi sociali di Santa Margherita Anna Maria Drovandi «ci siamo limitati a firmare le nostre relazioni. Ha deciso anche quella volta il Tribunale».

Inutile chiedere approfondimenti alTribunale, con i giudici vincolati al riserbo più assoluto; e impossibile verificare l’accusa degli awocati organizzati nell’associazione Finalmente Liberi, che si battono gagliardamente contro quelli che considerano “soprusi della magistratura”. Il presidente delì’associazione Cristina Franceschi sciorina dati governativi, dove risulta che il 4,9 per cento di bambini e adolescenti liguri (ogni mille abitanti) è affidata a case famiglie o strutture sociali. La media nazionale è del 2,9 per cento, e in una regione di anziani il record risulta particolarmente curioso. La Liguria vanta pure il picco più alto degli affidi fra gli zero e i sette anni, il 3,l per cento, contro una media nazionale dell’1,4. L’anomalia è stata resa nota da un’inchiesta ordinata nel 2011 dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e i risultati sono relativi al 31 dicembre di quello stesso anno. Particolarmente incline alla separazione di bambini e ragazzi dalle rispettive famiglie, il Tribunale dei minori di Genova, che è l’unico della regione: perché?

L’avvocato di Santa Margherita Paola Falcone, che si candida a patrocinare gratis la mamma romena che si è vista portar via la piccola Maria tre giorni fa, parla senza mezzi termini di misure eccessive. Io mi occupo di minori da sempre e noto una eccessiva facilità nel deportare i bambini, che poi restano lontani da casa per mesi se non per anni. Sarebbe questo il modo di aiutare una mamma, un papà o una coppia in difficoltà? A spese dei figli»?

Anche la psicologa della famiglia Alessandra Lancellotti sostiene che non si fa così: «I bambini non sono denti da estrarre per far funzionare la bocca. Che vadano nelle case, gli assistenti sociali»!

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L’assessore di Santa Margherita che sta seguendo il caso e sopportando la bufera mediatica, Maurizio
Tuseo, giura che questo fanno. E rivela che ai Comune «costa tantissimo ospitare un minore, nell’ultimo
caso poco meno di 1500 euro ai mese». Per le due sorelline, di più: 28 milae 800 euro per il secondo semestre 2013.

«Non voglio dire che sia questo il caso», insiste i’avvcato Falcone, «ma dietro gli affidi dei minori si muovono interessi enormi. Strutture, stipendi, posti di lavoro … Ci sono state inchieste e scandali. Per questo bisogna andarci coi piedi di piombo».
Paolo Crecchi

Fonte: Il Secolo XIX